giovedì 4 febbraio 2016
ASD giovani Cryos Palamazzola...un'avventura speciale
Dopo un pò di anni torno nella società di Giuseppe Lafratta, un amcio prima che un presidente. Dopo un pò di mesi mi fermo e penso a quanto costruito...dal buio dell'incognita iniziale per aver invaso un campo (il palamazzola) fino ad allora inesplorato dall'ambiente calcistico, ci troviamo con due bellissimi gruppi di bambini con cui stiamo costruendo ogni giorno un percorso importante. Ogni allenamento è un mattoncino da mettere nella loro vita quanto a socializzazione, esperienza, miglioramento motorio e calcistico...con tanta passione!
Una società che guarda alla crescita dei bambini nella loro globalità senza focalizzare l'attenzione sui risultati ... cosa ormai rara.
Avanti così e grazie a tutti coloro che percorrono con noi questa strada (società, staff, mister, genitori ecc...)
Una società che guarda alla crescita dei bambini nella loro globalità senza focalizzare l'attenzione sui risultati ... cosa ormai rara.
Avanti così e grazie a tutti coloro che percorrono con noi questa strada (società, staff, mister, genitori ecc...)
Aggiornarsi...per "me, voi, noi...tutti"
Una settimana importante per me in materia di aggiornamenti. Proprio quando la FIGC mi spedisce il certificato di registrazione del mio aggiornamento triennale per il mantenimento del patentino UEFA B, sono alla sede della salvamento academy di Taranto per (ri)fare il corso BLS-D.
Corso davvero ben strutturato, fatto da professionisti seri e competenti a cui faccio i miei complimenti.
Una dovere morale, più che una scelta verso i miei famigliari ed i ragazzi che alleno.
Essere preparati a questi eventi è un dovere per chi opera con tante persone, specie se bambini e/o atleti. I tempi di intervento sono strettissimi ed un "semplice" ma tempestivo intervento può salvare una vita. Piuttosto mi viene da riflettere su come si possa sorvolare sulla obbligatorietà di questi corsi in contesti sportivi ed istituzionali. Di certo il mio impegno sarà non solo quello di mantenermi sempre in aggiornamento ma anche quello di divulgare il più possibile queste informazioni...vitali!
Corso davvero ben strutturato, fatto da professionisti seri e competenti a cui faccio i miei complimenti.
Una dovere morale, più che una scelta verso i miei famigliari ed i ragazzi che alleno.
Essere preparati a questi eventi è un dovere per chi opera con tante persone, specie se bambini e/o atleti. I tempi di intervento sono strettissimi ed un "semplice" ma tempestivo intervento può salvare una vita. Piuttosto mi viene da riflettere su come si possa sorvolare sulla obbligatorietà di questi corsi in contesti sportivi ed istituzionali. Di certo il mio impegno sarà non solo quello di mantenermi sempre in aggiornamento ma anche quello di divulgare il più possibile queste informazioni...vitali!
numero brevetto: 15-24051
martedì 28 luglio 2015
Aggiornarsi...sempre!
Un istruttore / allenatore può vivere vittorie o sconfitte, momenti allegri o di riflessione ma una cosa non gli può mancare mai: la voglia di aggiornarsi. Studiare , capire , esplorare e mettersi in discussione sempre. Confrontarsi ed imparare da ogni situazione, da ogni sfumatura...
Per me , anche a 40 gradi...la lettura estiva sarà Horst wein, padre della metodologia della cantera spagnola il cui metodo mi intriga da morire!
Per me , anche a 40 gradi...la lettura estiva sarà Horst wein, padre della metodologia della cantera spagnola il cui metodo mi intriga da morire!
lunedì 27 luglio 2015
Anche quest'anno il grande tour del Barcellona camp italia
Esperienza calcistica e di vita unica per ragazzi ed allenatori.
Competenza, professionalità, simpatia e calcio vero!!!
Competenza, professionalità, simpatia e calcio vero!!!
martedì 11 novembre 2014
Il calcio italiano in declino...e la metodologia
Sempre più spesso oramai sentiamo dire che "Il calcio italiano è in declino", dalla tv alla stampa fino ai bar. Quando poi ci si chiede il perchè si svaria dai temi di politica gestionale, agli stadi, agli investimenti ma raramente ci si sofferma su cosa si fa in campo.
Non sarò di certo io a possedere formule magiche o avere la presunzione di poter indicare la strada, ma una semplice riflessione viene da fare...cosa fanno gli altri in campo?
E' evidente come a livello europeo le squadre giochino con una intensità molto maggiore della nostra, come la palla "circoli" più fluida...come se si viaggiasse ad una velocità molto superiore rispetto alle nostre squadre.
Allora vale la pena, umilmente, di guardare più in la dei nostri confini e capire il perchè. Sia ben intesi, non per copiare ma per capire.
Se si vedono gli allenamenti di Mourinho e Guardiola, si capisce che la palla è il centro di tutto. Guardiola stesso nell'intervista pregara con la Roma disse "la tecnica è alla base di tutto...".
I loro allenamenti non durano più di 90' ma sono svolti al massimo dell'intensità, riflettendo nella loro morfologia quello che accade in partita.
Ma il discorso viene da lontano, in Spagna e Germania i vivai sono il fulcro delle società ed i loro programmi sono incentrati sulla tecnica, la coordinazione, la rapidità, sulla velocità di pensiero e sulla cura del gesto tecnico nel contesto della situazione. Non come aspetti separati (atletico, tecnico e tattico).
In Italia ci sono allenatori molto preparati, con filosofie conosciute e che danno ottimi risultati, ma predicano nel deserto. Molto spesso capita di vedere in partite di settore giovanile e addirittura scuola calcio, portieri o difensori che spazzano lungo sistematicamente per paura, così si vince la partita e magari il campionato...ma si saranno costruiti giocatori validi?Il problema diventa quindi anche di cultura dell'allenamento e della competizione, dove il risultato, addirittura fra bambini, diventa l'unico obiettivo da perseguire...ad ogni costo.
Per chiudere questa mia riflessione, pubblico un video ufficiale di una parte dell'allenamento del bayern di Guardiola...come avrebbero reagito molti presidenti (anche di settore giovanile) in Italia nel vedere i giocatori divertirsi (e migliorare) così?
Non sarò di certo io a possedere formule magiche o avere la presunzione di poter indicare la strada, ma una semplice riflessione viene da fare...cosa fanno gli altri in campo?
E' evidente come a livello europeo le squadre giochino con una intensità molto maggiore della nostra, come la palla "circoli" più fluida...come se si viaggiasse ad una velocità molto superiore rispetto alle nostre squadre.
Allora vale la pena, umilmente, di guardare più in la dei nostri confini e capire il perchè. Sia ben intesi, non per copiare ma per capire.
Se si vedono gli allenamenti di Mourinho e Guardiola, si capisce che la palla è il centro di tutto. Guardiola stesso nell'intervista pregara con la Roma disse "la tecnica è alla base di tutto...".
I loro allenamenti non durano più di 90' ma sono svolti al massimo dell'intensità, riflettendo nella loro morfologia quello che accade in partita.
Ma il discorso viene da lontano, in Spagna e Germania i vivai sono il fulcro delle società ed i loro programmi sono incentrati sulla tecnica, la coordinazione, la rapidità, sulla velocità di pensiero e sulla cura del gesto tecnico nel contesto della situazione. Non come aspetti separati (atletico, tecnico e tattico).
In Italia ci sono allenatori molto preparati, con filosofie conosciute e che danno ottimi risultati, ma predicano nel deserto. Molto spesso capita di vedere in partite di settore giovanile e addirittura scuola calcio, portieri o difensori che spazzano lungo sistematicamente per paura, così si vince la partita e magari il campionato...ma si saranno costruiti giocatori validi?Il problema diventa quindi anche di cultura dell'allenamento e della competizione, dove il risultato, addirittura fra bambini, diventa l'unico obiettivo da perseguire...ad ogni costo.
Per chiudere questa mia riflessione, pubblico un video ufficiale di una parte dell'allenamento del bayern di Guardiola...come avrebbero reagito molti presidenti (anche di settore giovanile) in Italia nel vedere i giocatori divertirsi (e migliorare) così?
sabato 17 maggio 2014
Barcellona camp Italia , Barcelona Escola
Con grande motivazione e soddisfazione voglio comunicarvi che sarò uno degli allenatori del "Barcelona camp Italia" a Misano Adriatico in data 27/07/2014. Un'esperienza che mi permetterà di stare in diretto contatto ed in campo con alcuni membri dello staff tecninco del Barcellona, di ampliare le mie conoscenze tecniche e culturali. La metodologia di allenamento, la filosofia, un modo di vivere lo sport più bello del mondo con uno spirito unico nel club che meglio al mondo opera nel settore giovanile. La speranza che sia una collaborazione proficua e duratura. Ringrazio lo staff del "Barcelona camp Italia" che mi ha ritenuto all'altezza di questa esperienza ma un ringraziamento particolare e di vero cuore va a mia moglie, Stefania, che mi supporta e mi sprona in ogni momento.
Chiunque voglia avere maggiori dettagli e abbia intenzione di far vivere ai propri figli un'esperienza unica sotto molti profili può visitare il link:
http://www.fcbcampitalia.com/camp-riviera-di-rimini/
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