Lettura sbagliata dell'Inter su
situazione di palla scoperta. Perisic (più che Icardi) non va in
pressione sul portatre che ha tempo e soprattutto angolo per leggere il
movimento a tagliare alla spalle di D'Ambrosio di Belotti. Ottimo il
lancio ma la difesa interista legge malissimo la situazione. Si vede che
i tre centrali hanno tre posture diverse. Sono fermi a palla scoperta e
quindi diventano scavalcabili facilmente. Bravissimo Belotti a
concludere ma lettura completamente errata da parte della squadra di
Spalletti
Videoanalisi gol di Belotti in Inter - Torino
venerdì 31 agosto 2018
mercoledì 25 luglio 2018
Analizziamo il gol di Perisic in Crozia Inghilterra
Analizziamo il gol di Perisic in Crozia
Inghilterra. L'azione parte dal principio di ampiezza in possesso palla
della Croazia che attraverso un rapido possesso palla attrae
l'avversario, liberando spazio dalla parte opposta (primo fermo
immagine). In questo caso gli inglesi vanno in pressione nella zona del
portatore, mantenendo alta la densità in zona palla, tenendo una linea a
3 molto stretta ma lasciando campo a Vrsaliko che viene immediatamente
innescato da un preciso cambio campo. A quel punto, nel secondo fermo
immagine, si possono vedere le posture degli inglesi, tutte rivolte
verso il portatore, proprio per recuperare spazio e tempo lasciatogli
precedentemente. In particolare i difensori guardano tutti verso
Vrsaliko perdendo di vista Perisic che aggira e taglia velocemente la
linea anticipando e segnando un gol fondamentale.
Dartfish tv, gol di Perisic
Dartfish tv, gol di Perisic
Masterclass internazionale Match Analysis
HO frequentato questo masterclass onina con Joao Nuno Fonseca, top video analyst a livello mondiale. Un momento di crescita e confronto importante nonchè di approfondimento tecnico di una materia che sarà fondamentale nello sviluppo del calcio, ma che è già una realtà consolidata nel professionismo soprattutto estero.
Aggiornarsi, studiare, leggere, confrontarsi, espandere i propri orizzonti, ascoltare nuove prospettive anche e soprattutto estere , capire, riadattare e pensare. Semplicemente cercare di migliorare sempre.
Aggiornarsi, studiare, leggere, confrontarsi, espandere i propri orizzonti, ascoltare nuove prospettive anche e soprattutto estere , capire, riadattare e pensare. Semplicemente cercare di migliorare sempre.
Certificazione videoanalista
Il 16 Luglio ho ottenuto la certificazione da videoanalista AIVAT in collaborazione con Dartfish (software leader mondiale della videoanalisi). Docente: Lorenzo Favaro, esempio di competenza ed umiltà.
E' stato un momento di crescita e approfondimento con professionisti seri. Crescita garantita anche dal confronto con colleghi e lo studio di dartfish, piattaforma usata dai campioni del mondo della Francia e da diversi team in Europa. Saper vedere, saper mostrare
E' stato un momento di crescita e approfondimento con professionisti seri. Crescita garantita anche dal confronto con colleghi e lo studio di dartfish, piattaforma usata dai campioni del mondo della Francia e da diversi team in Europa. Saper vedere, saper mostrare
videonalisi attacco posizionale Brasil - Serbia, gol Paulinho
Primi test usando dartfish, considerazioni su principi e giochi posizionali in allenamento ecco un esempio:
attacco posizionale del brasile. Si vede nel primo fermo immagine come il principio di ampiezza è uno dei capisaldi del Brasile (giocatori cerchiati in bianco). Un altro capo saldo è il "9" di movimento con Gabriel Jesus che funge da vertice alto del rombo (del rondo) e chiama a se i due centrali. Coutinho ha così un rombo davanti a se e grazie all'ampiezza dei due esterni alti si crea lo spazio centrale per l'incursione di Paulinho che attacco lo spazio e va a ricevere lo splendido assist del compagno
attacco posizionale del brasile. Si vede nel primo fermo immagine come il principio di ampiezza è uno dei capisaldi del Brasile (giocatori cerchiati in bianco). Un altro capo saldo è il "9" di movimento con Gabriel Jesus che funge da vertice alto del rombo (del rondo) e chiama a se i due centrali. Coutinho ha così un rombo davanti a se e grazie all'ampiezza dei due esterni alti si crea lo spazio centrale per l'incursione di Paulinho che attacco lo spazio e va a ricevere lo splendido assist del compagno
lunedì 16 aprile 2018
Vince il "City" vince Pep
Al Barcellona ha fatto qualcosa di mostruoso. Aveva lavorato però con un team in cui la sua stessa mentalità era stata già concepita e costruita negli anni precedenti. Lui l'ha modellata e perfezionata rendendo il Barca una squadra (quasi) invincibile per un lustro. Ha creato lo spartiacque di una nuova epoca di metodologia di allenamento e concezione calcistica. Poi ha provato l'avventura tedesca vincendo e divertendo, comunque in una società già forte e consolidata. Ha lasciato il segno per mentalità e modo di giocare. A Manchester la sfida era ardua. Una società priva di un bagaglio di vittorie e tradizione di alto livello che aveva sempre praticato un calcio diverso, fisico, basato sulla forza dei singoli anche nelle recenti vittorie. Oggi il "City" ha un'identità, una struttura ed un'organizzazione di gioco impressionante, ottenuta con giovani (di valore) ed in poco tempo. Vedere il #mancity oggi è come vedere un'orchestra, con un imprinting definito e divertente, perchè non basta vincere, bisogna credere in qualcosa di più profondo.
Chapeu
venerdì 30 marzo 2018
videoanalisi Isco e il sistema fluido
Guardare la partita Spagna - Argentina in questo marzo 2018 è stato come guardare una clip celebrativa dei principi del calcio moderno, che ha messo radici proprio in Spagna...partendo dalla Catalogna...
Se poi restringiamo la lente d'ingrandimento su di un solo giocatore, al contrario di quello che si possa pensare, si capisce come il sistema esalta il talento del singolo se messo a servizio del collettivo.
In questa clip vediamo come il sistema della nazionale spagnola prevede sempre dei continui cambi di posizione fra i 3 giocatori "dentro" e i 7 "fuori". Dei continui rondos e giochi posizionali con principi precisi: condurre per provocare, muovere palla velocemente per attrarre e attaccare il lato opposto, fare pressione immediata in avanti per riconquistare ed attaccare.
Principi che sono diventati parte della filosofia globale del calcio spagnolo ormai da anni.
Osservando il solo Isco si percepisce come il talento puro e la tecnica sopraffina del giovane "blancos" si sposi perfettamente con questa maniera di intendere il calcio. Lo si nota in ogni posizione del campo, il suo continuo interscambi di posizioni ce lo fa vedere praticamente in ogni posizione del campo, da interno, da esterno alto, da mediano, in interno di sinitra e finanche da punta dove va anche a segno, ma sempre ripsettando i medesimi principi. E' la consacrazione di un sistema fluido che non prevede posizioni fisse o rigidi schemi, ma l'applicazione mutevole di princìpi e concetti assimilati alla perfezione dai protagonisti in campo. Chiaro che il presupposto si l'abilità tecnica e la velocità di pensiero applicata ai suddetti princìpi.
Alessandro Lia
Allenatore Uefa B
misteralelia.blogspot.it
Se poi restringiamo la lente d'ingrandimento su di un solo giocatore, al contrario di quello che si possa pensare, si capisce come il sistema esalta il talento del singolo se messo a servizio del collettivo.
In questa clip vediamo come il sistema della nazionale spagnola prevede sempre dei continui cambi di posizione fra i 3 giocatori "dentro" e i 7 "fuori". Dei continui rondos e giochi posizionali con principi precisi: condurre per provocare, muovere palla velocemente per attrarre e attaccare il lato opposto, fare pressione immediata in avanti per riconquistare ed attaccare.
Principi che sono diventati parte della filosofia globale del calcio spagnolo ormai da anni.
Osservando il solo Isco si percepisce come il talento puro e la tecnica sopraffina del giovane "blancos" si sposi perfettamente con questa maniera di intendere il calcio. Lo si nota in ogni posizione del campo, il suo continuo interscambi di posizioni ce lo fa vedere praticamente in ogni posizione del campo, da interno, da esterno alto, da mediano, in interno di sinitra e finanche da punta dove va anche a segno, ma sempre ripsettando i medesimi principi. E' la consacrazione di un sistema fluido che non prevede posizioni fisse o rigidi schemi, ma l'applicazione mutevole di princìpi e concetti assimilati alla perfezione dai protagonisti in campo. Chiaro che il presupposto si l'abilità tecnica e la velocità di pensiero applicata ai suddetti princìpi.
Alessandro Lia
Allenatore Uefa B
misteralelia.blogspot.it
giovedì 31 agosto 2017
premio atleta di taranto 2017
Ricevere un riconoscimento fa sempre piacere, questo in particolare mi rende orgoglioso perché viene premiata la passione e il sacrificio. Lo dedico a mia moglie Stefania Caprino che mi segue sempre e a mio figlio Davide. Lo condivido con tutta la società giovani Cryos, gli amici-colleghi allenatori, al presidente Giuseppe Lafratta e a tutti i piccoli campioncini che ho la fortuna di allenare #premioatletaditaranto2017
smarcamento e ricezione secondo el "loco" Bielsa
Un video preso dal sito culturatactica, mette in evidenza la filosofia del "loco" Bielsa sul concetto di smarcamento e ricezione. Ispiratore
sabato 25 febbraio 2017
videoanalisi Taranto - Matera 21/02/2017
Il Matera di Auteri si sta dimostrando una delle squadre più interessanti dell'intera Lega Pro. Propone un calcio manovrato ma veloce, con interessanti giochi di posizione ben congeniati ed applicati. Il Matera si distingue per i suoi principi di gioco chiari che difficilmente si vedono in queste categorie. Nel video si nota chiaramente uno dei principi cardine: la costruzione dal basso, per attirare la pressione avversaria e poi, con rapidi fraseggie e scambi di posizione, si attacca il fronte opposto, reso debole proprio dal possesso ad attirare l'avversario.
Interessante vedere come i due centrali di centrocampo siano sincronizzati. Uno si abbassa lato palla, l'altro si stacca per creare una linea di passaggio in verticale, pronto a ricevere e smistare sul fronte debole. Una volta arrivati dall'altro lato si notano subito gli appoggi e sostegni degli opposti e i tagli della punta e degli esterni offensivi. Ogni possessore ha rapidamente diverse scelte di passaggio e sempre almeno un taglio a disposizione. In fase di non possesso invece, gli esterni d'attacco tendono ad accentrarsi creando densità in mezzo, ma la linea difensiva rimane mediamente alta.
Interessante vedere come i due centrali di centrocampo siano sincronizzati. Uno si abbassa lato palla, l'altro si stacca per creare una linea di passaggio in verticale, pronto a ricevere e smistare sul fronte debole. Una volta arrivati dall'altro lato si notano subito gli appoggi e sostegni degli opposti e i tagli della punta e degli esterni offensivi. Ogni possessore ha rapidamente diverse scelte di passaggio e sempre almeno un taglio a disposizione. In fase di non possesso invece, gli esterni d'attacco tendono ad accentrarsi creando densità in mezzo, ma la linea difensiva rimane mediamente alta.
giovedì 2 febbraio 2017
domenica 25 settembre 2016
Udinese Fiorentina serie A 2016/17
Udinese e Fiorentina hanno dato vita ad un match pieno di emozioni, condito altresì di spunti tattici positivi e negativi. I viola hanno dimostrato una certa vulnerabilità sugli inserimenti centrali, specie se da parte dei centrocampisti bianconeri. Il primo gol è nato proprio così. La difesa a 3 si era allargata e Borja Valero, impiegato davanti alla difesa non è stato impeccabile in fase di non possesso. Di contro i viola tengono bene il pallino del gioco con un ottimo possesso palla per poi spesso infilare i friulani sugli esterni. Infatti Tello imbeccatto sulla destra, molto largo, arriva sul fondo e trova Babacar al centro che realizza. Il centravanti viola effettua un ottimo contromovimento che inganna il diretto marcatore, movimento bello ed intelligente.
L'udinese si riporta in vantaggio sempre sfruttando gli inserimenti, questa volta Danilo sorprende la difesa inserendosi alle spalle dell'ultimo uomo ma al centro erano stati interessanti anche i movimenti degli altri bianconeri che hanno così disorientato i 3 difensori.
Il definitivo pareggio viola avviene con un'azione quesi fotocopia del primo gol. Dopo un possesso prolungato i viola attaccano il lato debole con Tello che arriva sul fondo ed imbecca Babacar in mezzo. Atterrato e rigore del 2 pari.
Il definitivo pareggio viola avviene con un'azione quesi fotocopia del primo gol. Dopo un possesso prolungato i viola attaccano il lato debole con Tello che arriva sul fondo ed imbecca Babacar in mezzo. Atterrato e rigore del 2 pari.
mercoledì 21 settembre 2016
Milan - Lazio serie A 2016/17
La videoanalisi precedentemente effettuata su Lazio Pescara aveva messo in evidenza come gli attacchi con esterni alti laziali, ed i movimenti ad incrociare delle punte, fossero state il marchio di fabbrica di Inzaghi, il tutto condito da una buona preparazione dei calci da fermo spesso sul primo palo.
In efftti Milan Lazio inizia così, con i capitolini più pericolosi proprio con un'azione in cui Djorgevic va al tiro dopo il movimento a pendolo con Immobile e con un colpo di testa di Milinkovic su fallo laterale di Lulic proprio a cerare il primo palo.
Il Milan sembra aver studiato bene la Lazio e cerca di colpire con la sua arma migliore: la ripartenza. Montella ssa che con la difesa a 3 e con gli esterni molto alti la Lazio va attaccata rapidamente sugli esterni in transizione positiva.
Ecco che prima Niang si invola ma viene fermato al limite del regolamento e poi Bacca va a concludere a rete su ripartenza perfetta. Niang e Bacca entrambi velocissimi vanno così a nozze sugli inviti precisi degli abili centrocampisti rossoneri.
Dal video sono svariati gli esempi di come il Milan vada a cercare l'attacco con tagli sugli esterni che tendono ad allargare le maglie della difesa favorendo spesso l'inserimento di Bonaventura. Così il Milan dapprima sfiora il raddoppio con Niang e poi si procura il rigore del definitivo 2-0 con azioni quasi fotocopia.
In efftti Milan Lazio inizia così, con i capitolini più pericolosi proprio con un'azione in cui Djorgevic va al tiro dopo il movimento a pendolo con Immobile e con un colpo di testa di Milinkovic su fallo laterale di Lulic proprio a cerare il primo palo.
Ecco che prima Niang si invola ma viene fermato al limite del regolamento e poi Bacca va a concludere a rete su ripartenza perfetta. Niang e Bacca entrambi velocissimi vanno così a nozze sugli inviti precisi degli abili centrocampisti rossoneri.
Dal video sono svariati gli esempi di come il Milan vada a cercare l'attacco con tagli sugli esterni che tendono ad allargare le maglie della difesa favorendo spesso l'inserimento di Bonaventura. Così il Milan dapprima sfiora il raddoppio con Niang e poi si procura il rigore del definitivo 2-0 con azioni quasi fotocopia.
martedì 20 settembre 2016
Lazio - Pescara serie A 2016/17
La Lazio di Inzaghi partita con gli sfavori del pronostico a causa del "caso" Bielsa e di una campagn acquisti non proprio faraonica, si sta rivelando una squadra compatta e ben messa in campo. Ha colpito anche la accurata preparazione dei calci da fermo in fase offensiva, che hanno fruttato diverse occasioni e gol in questo inizio di stagione. La Lazio contro il Pescara di Oddo a proposto un 1-3-5-2 caratterizzato da una spinta offensiva eccellente degli esterni dei "5" e da un ottimo movimento a pendolo e ad incrociare delle due punte.
Il 72% degli attacchi laziali provengono infatti dalle corsie laterali mentre le occasioni più pericolose per via centrali sono scaturite proprio dai movimenti delle due punte. Diverse per caratteristiche e per questo ben assortite, si nota infatti che dal lato palla la punta accorcia verso il portatore in appoggio mentre l'altra alle spalle attacca la profondità.
Gli esterni che attaccano alti e i movimenti delle punte favoriscono gli inserimenti degli interni di centrocampo. Parolo va spesso al tiro, Milinkovic va a segno. Questo atteggiamento chiaramente propositivo ha come pecca quella di lasciare un pò sguarnita la retroguardia che, pur essendo a tre più il sostegno del mediano, fatica nello scivolamento difensivo verso gli esterni.</a>
Il 72% degli attacchi laziali provengono infatti dalle corsie laterali mentre le occasioni più pericolose per via centrali sono scaturite proprio dai movimenti delle due punte. Diverse per caratteristiche e per questo ben assortite, si nota infatti che dal lato palla la punta accorcia verso il portatore in appoggio mentre l'altra alle spalle attacca la profondità.
Gli esterni che attaccano alti e i movimenti delle punte favoriscono gli inserimenti degli interni di centrocampo. Parolo va spesso al tiro, Milinkovic va a segno. Questo atteggiamento chiaramente propositivo ha come pecca quella di lasciare un pò sguarnita la retroguardia che, pur essendo a tre più il sostegno del mediano, fatica nello scivolamento difensivo verso gli esterni.</a>
giovedì 15 settembre 2016
videoanalisi udinese - empoli 2a giornata 2017/17
La seconda giornata di serie A ha proposto un duello avvincente fra due società che a anni si contraddistinguono per modelli di gestione tecnica e manageriale sempre molto positiva.
Scouting al top ad Udine, valorizzazione del proprio settore giovanile ad Empoli.
La partita ha proposto delle situazioni interessanti. Come si vede l'Udinese abile a sfruttare il lavoro sui calci piazzati, va in rete con un gol di Felipe che sfrutta i blocchi in mezzo dei compagni, con una corsa che aggira le marcature a zona in mezzo per sbucare da dietro. Chiaramente studiata tanto cda verificarsi in più di un'occasione.
Un elemento tattico che spesso si è verificato in partita è stato il movimento delle punte dell'Empoli con quella dal lato palla ad andare incontro a ricevere fra le linee e l'altra ad attaccare la profondità. Ne sono scaturite così diverse occasioni che però non sono state adeguatamente concretizzate.
L'Udinese ha patito molto questi movimenti anche perchè i propri centrocampisti non riuscivano, in transizione negativa, a tener testa a quelli toscani molto abili negli inserimenti.
Infine si riesce a notare l'abilità dell'Udinese nello sfruttare le ripartenze nel finale, chiudendo la partita con un gol di Perica.
Scouting al top ad Udine, valorizzazione del proprio settore giovanile ad Empoli.
La partita ha proposto delle situazioni interessanti. Come si vede l'Udinese abile a sfruttare il lavoro sui calci piazzati, va in rete con un gol di Felipe che sfrutta i blocchi in mezzo dei compagni, con una corsa che aggira le marcature a zona in mezzo per sbucare da dietro. Chiaramente studiata tanto cda verificarsi in più di un'occasione.
Un elemento tattico che spesso si è verificato in partita è stato il movimento delle punte dell'Empoli con quella dal lato palla ad andare incontro a ricevere fra le linee e l'altra ad attaccare la profondità. Ne sono scaturite così diverse occasioni che però non sono state adeguatamente concretizzate.
L'Udinese ha patito molto questi movimenti anche perchè i propri centrocampisti non riuscivano, in transizione negativa, a tener testa a quelli toscani molto abili negli inserimenti.
Infine si riesce a notare l'abilità dell'Udinese nello sfruttare le ripartenze nel finale, chiudendo la partita con un gol di Perica.
giovedì 25 agosto 2016
videoanalisi pescara napoli 21/08/2016
Per la prima giornata di serie A, come studio di videoanalisi, è stata scelta Pescara - Napoli. La partita è stata avvincente e ricca di emozioni. Il primo gol del Pescara mette in evidenza la velocità degli attaccanti abruzzesi nel capire il mmento giusto del taglio verticale ma anche alcune disattenzioni in fase difensiva degli uomini di Sarri. Valdifiori, infatti, non è pronto nel coprire la linea di passaggio verticale consentendo il passaggio in profondità. Gli uomini della linea difensiva partenopea stanno molto distanti fra loro, spianando la strada al taglio killer di Benali.
Nel raddoppio del Pescara, si riscontra una grande velocità nella ricerca della profondità degli uomini di Oddo. Molto abili ad attaccare lo spazio e a taglia alle spalle dei difensori. Dalla clip, inizialmente si vedono i centrocampisti del Napoli in ritardo, colpiti dalla veloce transizione biancazzurra che poi colpisce con Caprari. In area infatti, Hysaj perde l'attimo dell'intervnto proprio perchè scorge anche il taglio esterno, la sua visione periferica infatti è sia sull'uomo in area che sull'esterno e l'attimo di indecisione risulta fatale.
Il Napoli reagisce, Sarri inserisce Mertens e la mossa risulta vincente. Il belga è viene posizionato come esterno alto a sinistra, lato opposto al piede forte per favorire il dribbling a rientrare e il tiro. Detto fatto, il primo gol del Napoli è proprio così.
Subito dopo il pareggio è un altro marchio di fabbrica di Sarri. La manovra prevede la sovrapposizione di Hysaj, con la difesa abruzzese che viene colpita dal taglio di Gabbiadini in posizione centrale verso il primo palo, e quello di Mertens dall'esterno verso il secondo palo.
La condizione fisica è ancora precaria, come il rodaggio dei movimenti ancora da perfezionare ma sia il Napoli che il Pescara hanno dato vita ad un bel match e molti spunti di riflessione tattica...
lunedì 20 giugno 2016
Video analisi Euro 2016 & Italia - Belgio
Con la fase a gironi di Euro 2016 che volge al termine, viste molte delle partite disputate, sono venute fuori alcune considerazioni che voglio condividere. Sarebbe dovuto essere l'europeo delle star, da Pogba a Ronaldo, da Ibra a Kane, da Hazard a Lewandosky ma, almeno fino ad ora, è l'europeo dell'organizzazione tattica, specialmente quella difensiva. Ho visto molte squadre, a partire da quelle meno blasonate come Albania e Ungheria, assumere atteggiamenti tattici molto precisi e studiati. Copertura delle linee di passaggio, aggressione nella zona palla e transizioni molto ben studiate. E'stato fino ad ora un europeo con pochi gol, con squadre molto corte e tatticamente preparate tanto da mettere in difficoltà persino i sopracitati super campioni. Forse le cose cambieranno con la fase ad eliminazione diretta ma, vista poi la delicatezza delle partite, secondo me difficilmente il clichè sarà diverso. Il grande Carlo Mazzone diceva che la "tattica" è il pane dei poveri mentre i giocatori di talento quello dei ricchi ed aveva ragione. Francia, Spagna e Belgio sono le squadre di maggior talento contro le quali solo un'adeguata preparazione tattica può far sperare in un risultato positivo. Ecco quindi che entra in gioco l'Italia, forse una delle nazionali con meno talento degli ultimi 30 in azzurro...
Il confronto con il Belgio è stato proprio la dimostrazione di quanto detto. I belgi si presentavano ai nastri di partenza con un potenziale fortissimo, grandi palleggiatori, tanto talento sia in avanti che in mezzo al campo e con una rosa abbastanza ampia. L'Italia ha vinto con il cuore e con...la tattica. Il Belgio ha grandi qualità ma forse non troppa esperienza quindi Conte ha deciso di chiudere gli spazi in mezzo, senza far ragionare Witsel e senza dare troppe libertà a Naingolan chiedendo sacrificio in ripiegamento ad Eder e Pellè. In mezzo poi densità, scivolamenti perfetti e raddoppi hanno chiuso ogni tipo di spazio alle iniziative di Hazard e compagni con Lukaku poco più che uno spettatore chiuso nella morsa azzurra.
Dal video si nota il sincronismo perfetto degli uomini azzurri che si muovevano all'unisono chiudendo ogni linea di passaggio. Certo inizialmente si poteva cercare qualche affondo con più coraggio ma col passare del tempo e con il nervosismo del cronometro che passava in fretta, gli azzurri hanno saputo colpire al momento giusto. Il taglio fra i centrali di Giaccherini è stato perfettamente premiato dal lancio di Bonucci per il vantaggio italiano. La linea difensiva belga non ha saputo leggere la palla scoperta di Bonucci facendosi trovare impreparata.
L'Italia ha poi disputato una partita simile con la Svezia dimostrando che anche senza grossi talenti ma con abnegazione e voglia si può costruire qualcosa. Magari più avanti alcuni valori verranno fuori ma intanto, il pane dei poveri sta portando i suoi frutti anche laddove c'era poca speranza...
Il confronto con il Belgio è stato proprio la dimostrazione di quanto detto. I belgi si presentavano ai nastri di partenza con un potenziale fortissimo, grandi palleggiatori, tanto talento sia in avanti che in mezzo al campo e con una rosa abbastanza ampia. L'Italia ha vinto con il cuore e con...la tattica. Il Belgio ha grandi qualità ma forse non troppa esperienza quindi Conte ha deciso di chiudere gli spazi in mezzo, senza far ragionare Witsel e senza dare troppe libertà a Naingolan chiedendo sacrificio in ripiegamento ad Eder e Pellè. In mezzo poi densità, scivolamenti perfetti e raddoppi hanno chiuso ogni tipo di spazio alle iniziative di Hazard e compagni con Lukaku poco più che uno spettatore chiuso nella morsa azzurra.
Dal video si nota il sincronismo perfetto degli uomini azzurri che si muovevano all'unisono chiudendo ogni linea di passaggio. Certo inizialmente si poteva cercare qualche affondo con più coraggio ma col passare del tempo e con il nervosismo del cronometro che passava in fretta, gli azzurri hanno saputo colpire al momento giusto. Il taglio fra i centrali di Giaccherini è stato perfettamente premiato dal lancio di Bonucci per il vantaggio italiano. La linea difensiva belga non ha saputo leggere la palla scoperta di Bonucci facendosi trovare impreparata.
L'Italia ha poi disputato una partita simile con la Svezia dimostrando che anche senza grossi talenti ma con abnegazione e voglia si può costruire qualcosa. Magari più avanti alcuni valori verranno fuori ma intanto, il pane dei poveri sta portando i suoi frutti anche laddove c'era poca speranza...
sabato 18 giugno 2016
Barcellona Camp Italia 2016
Anche quest'anno, con orgoglio, annuncio la mia partecipazione come allenatore al Barcellona Camp Italia 2016. Una esperienza fantastica che si ripete, un'occasione unica di aggiornamento sul campo a stretto contatto con i tecnici della cantera. Voglio rigraziare il team Macsy per la fiducia e la stima riservatami. Ovviamente il mio ringraziamento più grande va a mia moglie Stefania e mio figlio Davide per il supporto che mi dimostrano in questa mia passione. Il tutto sarà poi messo in pratica con la ASD Giovani Cryos nella prossima avvincente stagione.
mercoledì 11 maggio 2016
videoanalisi Siviglia - Shakhtar 3 - 1 del 5/5/2016
Siviglia e Shakhtar hanno dato vita ad un turno di semifinale spettacolare, gol, capovolgimenti di fronte ed emozioni. Bel calcio. Emery e Lucescu, due grandi tecnici che hanno contrapposto un calcio diverso ma entrambi votati allo spettacolo. Emery pensa ad un calcio più verticale, Lucescu con una manovra più aggirante tende a dominare con il possesso palla, come si evince dalle statische poste al termine della clip, dove lo Shakhtar ha avuto il maggior possesso palla e eseguito il doppio (405) dei passaggi corti rispetto agli avversari.
La semifinale di ritorno però mi ha colpito per alcune scelte difensive che, in alcune circostanze che analizzeremo, hanno portato a subire gol.
La prima azione analizzata nella clip è proprio relativa al primo gol Spagnolo. Dal fermo immagine si capisce come il fraseggio, in questo caso un pò lento, fosse stato studiato da Emery con l'aggressione dirette sull'uomo da parte di ogni giocatore. Si vede infatti come il movimento di pressione dei giocatori andalusi, fosse pronto e rapido. L'errore tecnico del difensore ha poi spianato la strada al gol di Gameiro, bravo a conquistare palla e poi andare a concludere.
A seguire la clip presenta il pareggio Ucraino. Bello il taglio di Eduardo da Silva, ottimo l'assist di Marlos, con il tempo giusto. Nel fermo immagine però riusciamo anche a capire come il movimento della linea difensiva sia stato sbagliato nelle scelte e nei tempi. Infatti inizialmente entrambi i centrali del Siviglia tendono a salire, andando incontro a Marlos, A quel punto Rami affronta l'avversario e la copertura di Carrico è tardiva. Anche Mariano, laterale destro, non stringe, così la piramide difensiva non è stretta ed è perforabile dal taglio di Eduardo che realizza.
E'incredibile come poco più tardi una situazione analoga si riproponga a parti invertite. Infatti la clip mostra il gol del vantaggio di Gameiro. Anche qui, ottimo il movimento dell'attaccante, splendido il suo controllo e la rapidità di esecuzione, davvero pregevole anche l'assiste di Krychowiak che mette l'attaccante davanti al portiere. Le varie inquadrature ed il fermo immagine dimostrano anche come pure lo Shakhtar effetti il movimento di piramide difensiva molto larga, attaccabile dai tagli. Il cono lasciato libero a disposizione del taglio è ampio e la linea è piatta. Di fatto risulta impossibile poi "scappare" per prendere Gameiro.
La partite finisce con una prodezza personale di Mariano da fuori a sigillare l'accesso alla finale.
Le statistiche conclusive dimostrano che, come da heatmap, gli Ucraini abbiano occupato maggiormente il campo, mentre il Siviglia, in maniera evidente, abbia cercato più la profondità. L'altro dato evidente, come riportato inizialmente, è il numero di passaggi corto, quasi doppio degli uomini di Lucescu. Questo evidenzia una maggiore fraseggio ma, anche un'ottima disposizione del centrocampo andaluso nel chiudere gli spazi e costringere a rallentare la manovra.
Inutile ribadire come queste clip vogliano evidenziare alcuni aspetti tattici notati durante la gara e non un match report statistico o globale.
La semifinale di ritorno però mi ha colpito per alcune scelte difensive che, in alcune circostanze che analizzeremo, hanno portato a subire gol.
La prima azione analizzata nella clip è proprio relativa al primo gol Spagnolo. Dal fermo immagine si capisce come il fraseggio, in questo caso un pò lento, fosse stato studiato da Emery con l'aggressione dirette sull'uomo da parte di ogni giocatore. Si vede infatti come il movimento di pressione dei giocatori andalusi, fosse pronto e rapido. L'errore tecnico del difensore ha poi spianato la strada al gol di Gameiro, bravo a conquistare palla e poi andare a concludere.
A seguire la clip presenta il pareggio Ucraino. Bello il taglio di Eduardo da Silva, ottimo l'assist di Marlos, con il tempo giusto. Nel fermo immagine però riusciamo anche a capire come il movimento della linea difensiva sia stato sbagliato nelle scelte e nei tempi. Infatti inizialmente entrambi i centrali del Siviglia tendono a salire, andando incontro a Marlos, A quel punto Rami affronta l'avversario e la copertura di Carrico è tardiva. Anche Mariano, laterale destro, non stringe, così la piramide difensiva non è stretta ed è perforabile dal taglio di Eduardo che realizza.
E'incredibile come poco più tardi una situazione analoga si riproponga a parti invertite. Infatti la clip mostra il gol del vantaggio di Gameiro. Anche qui, ottimo il movimento dell'attaccante, splendido il suo controllo e la rapidità di esecuzione, davvero pregevole anche l'assiste di Krychowiak che mette l'attaccante davanti al portiere. Le varie inquadrature ed il fermo immagine dimostrano anche come pure lo Shakhtar effetti il movimento di piramide difensiva molto larga, attaccabile dai tagli. Il cono lasciato libero a disposizione del taglio è ampio e la linea è piatta. Di fatto risulta impossibile poi "scappare" per prendere Gameiro.
La partite finisce con una prodezza personale di Mariano da fuori a sigillare l'accesso alla finale.
Le statistiche conclusive dimostrano che, come da heatmap, gli Ucraini abbiano occupato maggiormente il campo, mentre il Siviglia, in maniera evidente, abbia cercato più la profondità. L'altro dato evidente, come riportato inizialmente, è il numero di passaggi corto, quasi doppio degli uomini di Lucescu. Questo evidenzia una maggiore fraseggio ma, anche un'ottima disposizione del centrocampo andaluso nel chiudere gli spazi e costringere a rallentare la manovra.
Inutile ribadire come queste clip vogliano evidenziare alcuni aspetti tattici notati durante la gara e non un match report statistico o globale.
venerdì 6 maggio 2016
video analisi Bayern Monaco - Atletico Madrid 2 - 1 3/5/2016
Due stili contrapposti, due modi diversi di intendere il calcio e di adeguare le rose al proprio gioco o viceversa. In questo post non si vuole dare un giudizio o parteggiare per una delle filosofie, ma ci si limita ad osservare quanto accaduto. Premessa doverosa. Ognuno poi ama lo stile che preferisce.
Dalla clip si nota subito come il Bayern voglia imporre da subito il proprio gioco. Si nota infatti l'aggressione immediata ed organizzata per la riconquista della palla. Atteggiamento avuto durante tutto il match, sia per essere padroni del gioco sia per evitare le rapide ripartenze dell'Atletico.
La clip poi denota come Guardiola avesse impostato l'inizio della gara con Muller e Lewandski per sfruttare le incursioni centrali o i cross dal fondo. Proprio lo sfondamento per vie centrali è stata la soluzione più cercata ad inizio gara. Come si vede nel primo fermo immagine, l'Atletico si dispone con 11 dietro la linea della palla e i raddoppi su Ribery e Costa sugli esterni sono puntuali. Il Bayern va per vie centrali e crea alcune occasioni importanti.
Da un'azione del genere nasce il calcio di punizione che porta al gol di Xabi Alonso.
L'Atletico si chiude ancora dopo il gol ed il Bayern trova più spazi sugli esterni, Costa e Ribery si allargano e consentono di aprire spazi a Vidal e Muller.
Il dominio del Bayern è evidente ma l'Atletico è terribile nel chiudere le linee di passaggio ed asfissiante nel creare densità nella propria trequarti.
La clip propone poi l'arma letale di Simeone: la transizione positiva. Boateng lancia la palla che la difesa madrilena conquista ed è subito ripartenza. 6 tocchi per segnare, ma è il momento della riconquista da analizzare. L'immagine dimostra il tipico movimento delle squadre di Guardiola per la riconquista immediata, ma Gabi è rapido nel servire Griezman, che con Torres scarica e viene lanciato in verticale. A dire il vero questa volta il movimento di riconquista non è stato armonico, i centrocampisti bavaresi hanno attaccato la palla, ma gli esterni non hanno stretto a dovere e soprattutto la difesa non è salita perfettamente. Il Bayern non si arrende è continua ad allargare il gioco diventando molto pericoloso. L'Atletico non concede molto ma le forze cominciano a diminuire, come si vede nel gol di Lewandoski, con i difensori poco reattivi nell'occasione (7 contro 3 del Bayern in area).
L'Atletico cerca di salire per respirare ma il Bayern produce attacchi sugli esterni con Koman prima e poi con la caratteristica azione di Lahm. Spesso il Bayern quest'anno ha allargato tantissimo gli esterni offensivi accentrando il laterali bassi, spingendoli a portare palla fino al limite dell'area avversaria, come dimostra il fermo immagine della clip.
E' poi evidenziato come l'Atletico fosso più determinato ed efficace nelle seconde palla, Fernandez aggredisce un campanile per servire Carrasco che libera Torres per il rigore conquistato.
La partita finisce con l'impeto bavarese che cerca di assalire il fortino di Simeone ma senza fortuna.
Il Bayern resta la squadra che ha prodotto in questa champions un calcio spettacolare, bellissimo fatto di attacco e manovra ma Simeone, con evidenti mezzi inferiori, è riuscito comunque a mettere in diffcoltà Guardiola eliminando il Bayern. Due filosofie diverse, due squadre con potenziali e mezzi diversi, questa volta ha vinto Simeone.
Dalla clip si nota subito come il Bayern voglia imporre da subito il proprio gioco. Si nota infatti l'aggressione immediata ed organizzata per la riconquista della palla. Atteggiamento avuto durante tutto il match, sia per essere padroni del gioco sia per evitare le rapide ripartenze dell'Atletico.
La clip poi denota come Guardiola avesse impostato l'inizio della gara con Muller e Lewandski per sfruttare le incursioni centrali o i cross dal fondo. Proprio lo sfondamento per vie centrali è stata la soluzione più cercata ad inizio gara. Come si vede nel primo fermo immagine, l'Atletico si dispone con 11 dietro la linea della palla e i raddoppi su Ribery e Costa sugli esterni sono puntuali. Il Bayern va per vie centrali e crea alcune occasioni importanti.
Da un'azione del genere nasce il calcio di punizione che porta al gol di Xabi Alonso.
L'Atletico si chiude ancora dopo il gol ed il Bayern trova più spazi sugli esterni, Costa e Ribery si allargano e consentono di aprire spazi a Vidal e Muller.
Il dominio del Bayern è evidente ma l'Atletico è terribile nel chiudere le linee di passaggio ed asfissiante nel creare densità nella propria trequarti.
La clip propone poi l'arma letale di Simeone: la transizione positiva. Boateng lancia la palla che la difesa madrilena conquista ed è subito ripartenza. 6 tocchi per segnare, ma è il momento della riconquista da analizzare. L'immagine dimostra il tipico movimento delle squadre di Guardiola per la riconquista immediata, ma Gabi è rapido nel servire Griezman, che con Torres scarica e viene lanciato in verticale. A dire il vero questa volta il movimento di riconquista non è stato armonico, i centrocampisti bavaresi hanno attaccato la palla, ma gli esterni non hanno stretto a dovere e soprattutto la difesa non è salita perfettamente. Il Bayern non si arrende è continua ad allargare il gioco diventando molto pericoloso. L'Atletico non concede molto ma le forze cominciano a diminuire, come si vede nel gol di Lewandoski, con i difensori poco reattivi nell'occasione (7 contro 3 del Bayern in area).
L'Atletico cerca di salire per respirare ma il Bayern produce attacchi sugli esterni con Koman prima e poi con la caratteristica azione di Lahm. Spesso il Bayern quest'anno ha allargato tantissimo gli esterni offensivi accentrando il laterali bassi, spingendoli a portare palla fino al limite dell'area avversaria, come dimostra il fermo immagine della clip.
E' poi evidenziato come l'Atletico fosso più determinato ed efficace nelle seconde palla, Fernandez aggredisce un campanile per servire Carrasco che libera Torres per il rigore conquistato.
La partita finisce con l'impeto bavarese che cerca di assalire il fortino di Simeone ma senza fortuna.
Il Bayern resta la squadra che ha prodotto in questa champions un calcio spettacolare, bellissimo fatto di attacco e manovra ma Simeone, con evidenti mezzi inferiori, è riuscito comunque a mettere in diffcoltà Guardiola eliminando il Bayern. Due filosofie diverse, due squadre con potenziali e mezzi diversi, questa volta ha vinto Simeone.
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